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Atto di Benestare per Cessione del Quinto 4 Cose da Sapere

Atto di benestare, l’ultimo documento essenziale per l’erogazione di una cessione del quinto o delegazione di pagamento.

In questo articolo troverai tutto ciò che devi sapere; per qualsiasi domanda o curiosità, scrivici subito un commento a questo articolo. Ti risponderemo tempestivamente (servizio gratuito). Siamo una società di mediazione del credito regolarmente iscritta all’albo OAM (n. M359); da oltre 15 anni rispondiamo alle esigenze del cliente, su tutto il territorio nazionale.

Vediamo ora tutti i dettagli di questo argomento.

Atto di benestare cos’è?

L’atto di benestare è il documento conclusivo utile al perfezionamento di un prestito personale tramite cessione del quinto di stipendio o pensione o delega di pagamento. L’atto di benestare contiene una serie di informazioni relative al prestito richiesto dal cliente, notificato dalla finanziaria tramite tribunale o sempre più frequentemente, tramite pec (posta elettronica certificata) all’amministrazione del dipendente o pensionato.

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Una volta ricevuto, l’azienda o l’INPS dovrà firmare, timbrare e rispedire l’originale alla finanziaria o banca.

La firma dell’atto di benestare certifica l’ultimo passaggio per il perfezionamento della cessione del quinto, quindi la finanziaria, ricevuto il documento firmato, si attiverà per l’erogazione del finanziamento.

Atto di benestare tempi di rilascio

Tempistica atto di benestare, un tempo non sempre definito. Quando si è giunti alla firma di questo documento, il cliente sa che manca pochissimo tempo prima di ottenere l’erogazione del denaro di cui ha bisogno. In linea generale possiamo dire che le amministrazioni sono collaborative e per la restituzione dello stesso documento firmato, mediamente impiegano da 1 a 3 giorni.

Ci sono casi in cui le tempistiche si allungano. È il caso per esempio di clienti che rinnovano un prestito già in essere. Come vedremo successivamente, il rilascio del benestare potrà essere subordinato alla dimostrazione di avvenuta estinzione del precedente impegno presente in busta paga o sulla pensione.

Al rientro di questo documento e con l’emissione della polizza assicurativa accessoria al finanziamento, l’ente erogante si attiverà per erogare il denaro accordato al cliente. Per maggiori dettagli circa i tempi di erogazione di una cessione del quinto leggi questo nostro articolo Cessione del quinto tempi di erogazione.

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Atto di benestare è obbligatorio?

Se parliamo di aziende private, non è indispensabile per il buon fine della pratica. In alcuni casi talune amministrazioni non firmato l’atto di benestare, ma procederanno esclusivamente alla trattenuta in busta paga del dipendente per il saldo della rata del prestito appena acceso.

Significa che l’amministrazione della ditta si attiverà a trattenere le rate dalla busta paga del dipendente e contemporaneamente a versare le stesse somme a favore della società erogante il finanziamento (banca o finanziaria).

In questo caso però si ritarderà di circa un mese l’erogazione della cessione del quinto o delega di pagamento, in quanto la società che ha concesso il finanziamento vorrà attendere il regolare pagamento delle quote previste dal piano di ammortamento.

Atto di benestare in caso di rinnovo cessione del quinto o delega

Nel caso in cui il dipendente abbia in corso altre trattenute, cessione del quinto, delega di pagamento o pignoramenti da estinguere prima dell’erogazione del nuovo finanziamento, l’amministrazione potrà o:

  • firmare l’atto di benestare ma apponendo la clausola che la stessa si attiverà a trattenere la nuova rata solo dopo aver ricevute liberatorie e quietanze dei debiti da estinguere
  • potrebbe (caso frequente per le amministrazioni INPS) firmare una lettera di priorità con la quale notificano alla finanziaria che in caso di estinzione anticipata dei debiti in corso, la stessa avrà diritto prioritario di notificare la nuova cessione del quinto.

Con la lettera di priorità la finanziaria si attiverà a saldare il o i debiti da estinguere (generalmente il debito residuo di un altra cessione del quinto).

Successivamente dovrà fornire quietanza di avvenuto bonifico (compreso il numero di CRO) ed in alcuni casi, oltre a questi documenti, l’amministrazione INPS prima di firmare l’atto di benestare pretenderà una lettera liberatoria da parte della finanziaria precedente.

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